201605.02
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Telecamere di videosorveglianza in condominio

Il nuovo articolo del Codice Civile (1122-ter) introdotto grazie alla riforma del condominio (legge 220/2012) si è occupato per la prima volta di video sorveglianza e privacy, regolamentando tutti i procedimenti.
Finalmente è stato colmato un vuoto legale. Prima dell’approvazione di questa legge, i casi erano valutati di volta in volta e la giurisprudenza non disponeva di precisi riferimenti. In poche parole, era il caos a regnare.
Ecco tutte le informazioni di cui hai bisogno per tutelarti a norma di legge.

Chi può installare videocamere di sorveglianza: aree comuni
Il tuo amministratore ha appena decretato la fine dell’ennesima riunione di condominio. La decisione presa è importante: sarà installato un sistema di video sorveglianza.
Ora è possibile sistemare telecamere in condominio: ad esempio nell’area comune del parcheggio o dell’ascensore.
È fondamentale che la decisione veda d’accordo la maggioranza dei condomini: insieme devono rappresentare più della metà degli intervenuti e almeno la metà dei millesimi. L’amministratore sa che la normativa in vigore prevede che si rispettino determinati requisiti, per procedere è necessario garantire la privacy delle persone.

È obbligatorio:

  • Segnalare la presenza di telecamere di video sorveglianza in condominio con appositi cartelli.
  • Sugli stessi cartelli deve essere indicato se le videocamere sono collegate alle forze dell’ordine.
  • Salvo casi specifici i video possono essere conservati per un massimo di 24 o 48 ore.
  • Non sarà possibile piazzare le videocamere in modo da violare la privacy dei singoli condomini o aree extra condominiali.

Installare videocamere di sorveglianza in condominio in aree private
È possibile anche proteggere la proprietà privata. Il garante della privacy in questo caso è stato più morbido: la videocamera deve inquadrare solo porzioni di proprietà del condomino. Chiari esempi sono la porta d’ingresso e il posto auto. Non devono in alcun modo essere riprese aree comuni.
Per questi motivi il condomino è dispensato dal dover segnalare la presenza di videocamere, non viene quindi applicato il Codice della privacy. Altro punto fondamentale, i filmati non devono in alcun modo essere diffuse a terzi.

Mancato rispetto delle norme: le conseguenze legali
L’amministratore ti metterà anche in guardia sulle possibili conseguenze legali in caso di mancato rispetto delle regole.
Si va dall’impossibilità di utilizzare i dati trattati fino a provvedimenti di blocco delle riprese.
L’uso improprio delle telecamere di video sorveglianza può portare a estreme conseguenze: possono essere penali e comportare anche il risarcimento delle persone danneggiate.

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